Questo pomeriggio si è tenuta
l’Assemblea pubblica nell’aula B1 del palazzo Codacci-Pisanelli, dove i rappresentanti degli studenti di Link-Udu Lecce hanno esposto i motivi per cui contestano il nuovo decreto sul diritto allo studio e i rappresentanti delle residenze universitarie di Lecce hanno descritto la drammatica situazione che il Decreto, se approvato, prefigurerebbe.
Al termine dell’assemblea, il corteo di studenti ha bloccato la principale strada di accesso alla Città, per raggiungere la sede territoriale dell’Adisu Puglia.
Circa 200 studenti sono riusciti a bloccare il traffico nei centri nevralgici della Città, nell’orario di punta. La Rotonda del Bar Commercio è rimasta bloccata per circa mezz’ora.
Dopo, il corteo ha occupato la Casa dello Studente di Via Adriatica, riunendosi in Assemblea, in cui si è presa la decisione di occupare tutte le residenze universitarie.
La mobilitazione studentesca non si ferma qui.
A placarla non sono bastate le notizie, palesemente false, trapelate oggi sul suo presunto dietro - front riguardo al decreto “Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per il diritto allo studio universitario”! Il Ministro non creda di ingannare gli studenti!
La bozza del decreto che verrà presentato in conferenza stato regioni, contiene delle modifiche formali, ma che non alterano l’impianto leghista e iniquo della proposta del Governo!
La colossale bufala diffusa dalle agenzie stampa per cui sarebbe stata eliminata la fasciazione per aree geografiche (nord, centro, sud e isole) non trova riscontro nei documenti ufficiali. Infatti, in questi si parla unicamente di un range di limite ISEE da imporre a propria scelta mantenendo però sempre quei limiti presentati nelle prime versioni del decreto. Per esempio, la regione Puglia dovrà decidere a che livello impostare il limite ISEE massimo per accedere al sistema di diritto allo studio, in una fascia (decisa dal decreto) tra 15.000 e 17.000 euro.
La nuova bozza, inoltre, non modifica i criteri di merito che, come già denunciato, sono stati profondamente irrigiditi nelle prime versioni e costituiscono il maggior ostacolo all’accesso alle borse di studio, rimanendo esclusa la possibilità di usufruire del “bonus crediti”.
Se il Governo vuole prendersi la responsabilità di un gesto così grave, non solo nei contenuti, ma anche nel metodo totalmente anti-democratico, a pochi giorni dalle elezioni, sappia che non avremo remore nel ricordare a tutti, che cos’è il movimento studentesco!
Il Prossimo appuntamento nell'agenda di mobilitazione è il SIT-IN DAVANTI ALLA SEDE A.Di.S.U di Lecce, DOMANI, ore 11.00, mentre a Roma si discuterà del Decreto nella Conferenza Stato-Regioni!

Assemblea Pubblica in Ateneo

Corteo spontaneo
