Giornata di grande partecipazione quella di ieri, 11 marzo 2013, che ha visto un nutrito gruppo composto da studenti, ricercatori e precari presidiare il Senato Accademico.
Le questioni centrali in ballo erano da una parte il regolamento della didattica sulla ripartizione delle ore di insegnamento tra ordinari, associati e ricercatori, dall'altra la riconferma del regolamento tasse e contributi per il prossimo anno con l'aggiunta di un dimezzamento delle ingiuste tasse di iscrizione.
Il presidio si è fatto trovare pronto seguendo attentamente, anche grazie alla diretta streaming, ciò che avveniva nella sala Mario Allara e facendo sentire tutta la propria voce da fuori.
Dopo una lunga discussione del Senato sul processo di accreditamento, è arrivata la prima vittoria. E' stato approvato il regolamento sulla didattica che fissa la priorità di affidamento delle ore di didattica, impedendo ad ordinari e associati di scaricare ore di didattica in più sulle spalle dei ricercatori e confermando loro la retribuzione per le ore svolte, come per legge. Questa è una grande conquista per una componente fondamentale dell'università come quella dei ricercatori, che vede finalmente riconosciuto il lavoro svolto e tutelati i propri diritti.
Il punto successivo all'ordine del giorno del Senato era quello sulla contribuzione studentesca. Ha aperto la discussone Giuliano Antoniciello, presidente della Commissione Didattica, la quale aveva già approvato il nuovo testo che prevede la riconferma del sistema di contribuzione riformato da Studenti Indipendenti nel 2012, a cui si aggiunge oggi il dimezzamento delle tasse di iscrizione di tutti i corsi, siano questi a ciclo unico, magistrali o triennali.
La discussione a questo punto si fa tesa, molti senatori dichiarano di non voler approvare il testo prima di maggio, chi per motivi amministrativi, chi perché ritiene questa una semplice mossa elettorale, chi per approfittare del vuoto di rappresentanza immediatamente successivo alle elezioni universitarie per modificare il testo in assenza della rappresentanza studentesca.
Con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto nel lavoro costante a prescindere dalla prossimità o meno delle elezioni, sia dentro che fuori gli organi, il presidio ha resistito fino alla fine della seduta schierandosi contro le proposte di rinvio del testo, i rappresentanti hanno puntato i piedi e alla fine dei conti la votazione ha dato ragione a tutti coloro che si battono ogni giorno per un'università più attenta ai diritti di chi la vive e vi lavora, con l'approvazione del nuovo regolamento tasse e contributi.
Post scriptum: noi i diritti, voi le poltrone.
Unica nota amara di questa bellissima giornata di lotta e di conquiste è stato constatare ancora una volta come le regole non siano uguali per tutti: la lista di rappresentanza studentesca emanazione di Comunione e Liberazione, dopo aver presentato le liste dei candidati per i consigli di corso di studio oltre i termini di tempo massimi, ha minacciato la commissione elettorale con un ricorso al TAR ottenendo di fatto l'ammissione di queste liste irregolari alle prossime elezioni.
Risulta sempre piuttosto curioso e grottesco constatare ancora una volta come mentre gli studenti, i ricercatori, i precari e chi vive davvero l'università lottavano per renderla maggiormente equa, qualcun altro "lottava" solo per continuare ad avere una poltrona sicura.
SI - Studenti Indipendenti
