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Notizie

DAX vive - 16 marzo corteo nazionale antifascista a Milano

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A dieci anni dai fatti della “notte nera di Milano” , a dieci anni dalla barbara uccisione di Davide "Dax" Cesare e dalle violenze all’ospedale San Paolo, un corteo nazionale antifascista attraverserà Milano, al centro di una 3 giorni di mobilitazione lanciata e costruita collettivamente dalle realtà cittadine, dai collettivi e dalle organizzazioni studentesche. Saremo in piazza il 16 Marzo per ricordare i compagni feriti e l'uccisione di Dax, per riappropriarci delle strade convinti del fatto che l’antifascismo sia una pratica culturale e politica da coltivare sempre, in tutti i luoghi delle nostre esistenze.

Studenti contro le Mafie: corteo nazionale 16 marzo a Firenze!

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Si svolgerà a Firenze, il prossimo 16 marzo, la XXVIIIa edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie", promossa dalle associazioni "Libera" e "Avviso Pubblico".

Una giornata per incontrare i familiari delle vittime, l’occasione per rinnovare l’impegno quotidiano di tutte e tutti nella lotta alla mafia. Parliamo di mafie come di fenomeni sociali, economici e culturali. Le mafie trovano nel vuoto politico terreno fertile per crescere e aumentare il proprio controllo su città e quartieri, hanno la capacità di controllare interi quartieri, non solo nel Sud Italia e non solo tramite lo strumento del terrore, della paura, ma soprattutto garantendo come favori ciò che oggi lo Stato dovrebbe invece riconoscere e garantire come diritti.Le mafie gestiscono ad oggi infatti un pezzo sempre più consistente dell’economica globalizzata ma, al di là dei grandi traffici di droga e delle grandi partite di merci, bisogna considerare il fatto che le Mafie rappresentano per larghe fette della popolazione un’alternativa di vita concreta, soprattutto ai tempi della crisi e con uno Stato che non assume come sua priorità la costruzione della giustizia sociale.

70.000 immatricolati in meno in 10 anni. Fermiamo ora l'abbandono universitario!

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Apprendiamo dai dati diffusi da Cineca che gli immatricolati in quest'anno accademico sono solo 267.076, 70.000 in meno negli ultimi nove anni di cui 30.000 solo negli ultimi tre.

Sono anni che denunciamo questa situazione, a seguito del taglio ai finanziamenti all'università portato avanti dagli ultimi governi, negli atenei abbiamo, ad esempio, assistito a pesanti aumenti delle tasse: ben 283 milioni in più negli ultimi 5 anni. Inoltre il blocco del turnover con la perdita di oltre il 22% dei docenti in 5 anni ha portato ad un aumento sconsiderato dei corsi a numero chiuso. Crediamo che queste siano le reali motivazioni del calo delle immatricolazioni che sicuramente non dipendono da uno scarso interesse degli studenti verso l'università, ma da alcuni reali problemi sociali e dall'aumento dei blocchi all'accesso.

[TORINO] Giornata di vittorie in Senato Accademico!

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Giornata di grande partecipazione quella di ieri, 11 marzo 2013, che ha visto un nutrito gruppo composto da studenti, ricercatori e precari presidiare il Senato Accademico.

Le questioni centrali in ballo erano da una parte il regolamento della didattica sulla ripartizione delle ore di insegnamento tra ordinari, associati e ricercatori, dall'altra la riconferma del regolamento tasse e contributi per il prossimo anno con l'aggiunta di un dimezzamento delle ingiuste tasse di iscrizione.

Il presidio si è fatto trovare pronto seguendo attentamente, anche grazie alla diretta streaming, ciò che avveniva nella sala Mario Allara e facendo sentire tutta la propria voce da fuori.

Dopo una lunga discussione del Senato sul processo di accreditamento, è arrivata la prima vittoria. E' stato approvato il regolamento sulla didattica che fissa la priorità di affidamento delle ore di didattica, impedendo ad ordinari e associati di scaricare ore di didattica in più sulle spalle dei ricercatori e confermando loro la retribuzione per le ore svolte, come per legge. Questa è una grande conquista per una componente fondamentale dell'università come quella dei ricercatori, che vede finalmente riconosciuto il lavoro svolto e tutelati i propri diritti.

Il punto successivo all'ordine del giorno del Senato era quello sulla contribuzione studentesca. Ha aperto la discussone Giuliano Antoniciello, presidente della Commissione Didattica, la quale aveva già approvato il nuovo testo che prevede la riconferma del sistema di contribuzione riformato da Studenti Indipendenti nel 2012, a cui si aggiunge oggi il dimezzamento delle tasse di iscrizione di tutti i corsi, siano questi a ciclo unico, magistrali o triennali.

La discussione a questo punto si fa tesa, molti senatori dichiarano di non voler approvare il testo prima di maggio, chi per motivi amministrativi, chi perché ritiene questa una semplice mossa elettorale, chi per approfittare del vuoto di rappresentanza immediatamente successivo alle elezioni universitarie per modificare il testo in assenza della rappresentanza studentesca.

Con lo spirito che ci ha sempre contraddistinto nel lavoro costante a prescindere dalla prossimità o meno delle elezioni, sia dentro che fuori gli organi, il presidio ha resistito fino alla fine della seduta schierandosi contro le proposte di rinvio del testo, i rappresentanti hanno puntato i piedi e alla fine dei conti la votazione ha dato ragione a tutti coloro che si battono ogni giorno per un'università più attenta ai diritti di chi la vive e vi lavora, con l'approvazione del nuovo regolamento tasse e contributi.

Post scriptum: noi i diritti, voi le poltrone.

Unica nota amara di questa bellissima giornata di lotta e di conquiste è stato constatare ancora una volta come le regole non siano uguali per tutti: la lista di rappresentanza studentesca emanazione di Comunione e Liberazione, dopo aver presentato le liste dei candidati per i consigli di corso di studio oltre i termini di tempo massimi, ha minacciato la commissione elettorale con un ricorso al TAR ottenendo di fatto l'ammissione di queste liste irregolari alle prossime elezioni.

Risulta sempre piuttosto curioso e grottesco constatare ancora una volta come mentre gli studenti, i ricercatori, i precari e chi vive davvero l'università lottavano per renderla maggiormente equa, qualcun altro "lottava" solo per continuare ad avere una poltrona sicura.


SI - Studenti Indipendenti

 

 

Il Decreto sul Diritto allo Studio slitta ancora

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Abbiamo appreso nella mattinata di oggi che la Conferenza Stato-Regioni, in cui sarebbe stato discusso il Decreto sui Diritto allo Studio, convocata per domani 28 Febbraio, è stata rinviata a data da destinarsi.

Riteniamo questo rinvio un atto dovuto vista la complicatissima fase politica che sta vivendo il nostro paese. Sarebbe stato un fatto gravissimo se, in assenza di un Governo, fosse stato approvato ugualmente il Decreto.
Questo ennesimo spostamento assesta un colpo decisivo al Decreto sui LEP e al progetto di approvazione a tappe forzate del Ministro Profumo, maggior sostenitore di questo vergognoso provvedimento. Speriamo che nei prossimi mesi venga riaperto un serio dibattito sul Diritto allo Studio e sull'Università nel nostro paese.