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[ROMA]: Contributo verso la Riforma delle Specializzazioni mediche

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Riceviamo e pubblichiamo questo contributo di Giacomo Gabbuti, candidato al CNSU nel Distretto III e iscritto all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata

In questi mesi si è finalmente aperto il dibattito sulla necessità di una Riforma dell’accesso alle Scuole di Specializzazione dell’Area Medica. Un dibattito che, purtroppo, è rimasto confinato – più che tra gli esperti – tra quelli che sono considerati gli unici diretti interessati, cioè i giovani medici, riuniti in associazioni di categoria come l’A.I.G.M. che, meritoriamente, portano avanti la battaglia da un punto di vista strettamente “sindacale”.

Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia: le iniziative sui territori

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Il 6 maggio 2013, il Senato Accademico dell'Università degli Studi di Padova, grazie al costante lavoro de Il Sindacato degli Studenti e il Collettivo Anteros, ha approvato l'istituzione del doppio libretto universitario per gli studenti e le studentesse transgender, col quale si assicura a chi cambia identità sessuale durante il corso di laurea di poter contare su un doppio binario amministrativo che riconoscesse l’identità eletta. In questo modo, si è finalmente garantito un accesso meno discriminatorio alle persone trans nel mondo della conoscenza.

Il passaggio da un sesso ad un altro è un momento molto delicato nella vita della persona che ha intrapreso questa scelta. La burocrazia e la sua ovvia rigidità spesso è causa di notevoli problemi per queste persone, che sono quotidianamente vittime di discriminazioni transfobiche.

L'Università, come luogo di formazione e come istituzione pubblica, deve essere in prima linea sulla lotta alle discriminazioni agendo sia sul contrasto sia sulla prevenzione. Per raggiungere questo scopo è necessario che i Centri Unici di Garanzia prevedano appositi programmi di tutorato, che non lascino solo lo studente o la studentessa nell’affrontare situazioni (presentarsi ad un esame, ad un colloquio con un docente,o in segreteria,con un nome che non corrisponde al sesso rivelato dal proprio aspetto fisico, domande indiscrete da parte di docenti, altri studenti, personale tecnico-amministrativo, ecc.) che si rivelano molto spesso spiacevoli e denigranti.

L'ateneo di Padova è il quarto in Italia a vedere questa possibilità, sebbene similari rivendicazioni siano state portate avanti da studenti ed associazioni LGBTQI in diverse parti d'Italia. Come studenti e studentesse impegnati a garantire la più totale libertà di espressione nel mondo della conoscenza, continuiamo a chiedere che iniziative come questa si moltiplichino in tutto il Paese.

Per questo, le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza, in vista della Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia del 17 maggio ed in continuità con quanto già fatto finora, promuoveranno iniziative in diverse realtà territoriali.

Il percorso di sensibilizzazione sul tema dell'omo-transfobia, infatti, passa attraverso proposte e misure concrete, come appunto il già citato doppio libretto. Il 17 maggio, quindi, sarà soltanto un’ulteriore occasione di riflessione perché, differentemente dalle istituzioni e da alcune sigle studentesche, non ci siamo mai limitati ad esprimere solidarietà quandunque avvenisse un evento particolarmente spiacevole, ma abbiamo da sempre cercato di interpretare il disagio per dare una risposta tangibile.

In questo filone di attività si inserisce la fotopetizione “Doppiamente esigenti”, grazie alla quale si darà spazio alla volontà delle singole persone di manifestare, mettendoci la faccia, dando, così, il proprio sostegno all’iniziativa del doppio libretto.

Alcune iniziative per il 17 maggio:

Torino - Ore 14, Via Sant'Ottavio 20 (Atrio di Palazzo Nuovo) "Ogni bacio una rivoluzione" a cura del Collettivo AlterEva

Pisa - Ore 18, Piazza Cavalieri - "Allinclusive -Generi Identità”

Latina - Ore 17, Piazza del Popolo - “Liberi di essere, liberi di amare”

Foggia - Ore 18, Piazza Cesare Battisti - "L'unica vera malattia da curare? L'omofobia”

Nardò (Le) - Ore 19.30, Piazza Mazzini - "No omofobia

Bari, ore 16.00, a Palazzo di Città Conferenza Stampa di inaugurazione dell'Ufficio del Comune di Bari a cura del tavolo tecnico LGBTQI

[PADOVA]: Doppio libretto, una conquista di civiltà

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Lo strumento della “piccola soluzione”, da sempre una priorità vertenziale per LINK - Coordinamento Universitario negli atenei d'Italia, trova un terreno favorevole a Padova. E' lì che Anteros, nuova associazione lgbti, ha aperto in questi mesi un dibattito col supporto del Sindacato degli Studenti e dell'Associazione Studenti Universitari (ASU) sull'introduzione del cosiddetto “doppio libretto” nell'Università di Padova.


Si tratta di permettere agli studenti transgender e transessuali di far cambiare il proprio nome nel libretto e nei documenti universitari adeguandolo alla propria identità psico-fisica. Un modo per limitare l’abbandono universitario di troppe persone che vengono continuamente violate nella propria privacy.

Proprio oggi arriva in senato la proposta formale presentata direttamente dal Rettore Giuseppe Zaccaria che ha personalmente accolto lo spirito della proposta e valutato la fattibilità legale per far adottare in sede accademica la misura del doppio libretto per le persone transgender.
Oltre all'apertura di una “carriera alias” con un nuovo nome scelto dallo studente la delibera prevede l'individuazione di un professore tutor che sia di riferimento. La proposta dell'Ateneo esclude, tuttavia, l'aggiornamento del sistema informatico per la gestione delle “carriere alias”.

L'impegno di LINK - Coordinamento Universitario su questo fronte continua. Daremo visibilità alla novità dell'ateneo patavino affinché questo non rimanga solo uno tra i casi isolati o “un'anomalia” del sistema universitario nazionale. E infatti è vicino all'approvazione il “doppio libretto” anche all'Università di Pisa, mentre a Bari, Roma e Napoli le vertenze sono già state aperte da parte degli studenti di Link.

E' assolutamente necessario che diventi una pratica e una proposta concreta in grado di contaminare e sollecitare tutti i Senati Accademici d'Italia, sia per costruire un'altra idea di università, inclusiva e accessibile a tutti, sia per tutelare le persone più esposte al fenomeno dell'abbandono universitario, come appunto le persone transgender, spesso vittime di transfobia nella stessa comunità in cui studiano.

E' sempre più urgente costruire dal basso delle proposte e delle pratiche politiche includenti che possano migliorare le condizioni materiali delle studentesse e degli studenti, soprattutto in una cornice politica molto arrugginita dal totale immobilismo delle istituzioni e dei governi di "emergenza" che con la retorica della crisi calpestano il terreno dei diritti civili e sociali, lasciandoli a margine del dibattito pubblico e sottraendo loro sempre più ossigeno.

Verso il 17 maggio, giornata di lotta all'omo-trans fobia, le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza daranno piena visibilità nella vicina campagna elettorale studentesca a misure concrete come "il doppio libretto" nei loro programmi e nelle sedi preposte per ottenere questo strumento di civiltà e concreta tutela per i soggetti in formazione.

[MILANO]: Fuori la polizia dall'Università!

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Pubblichiamo la nota di Link - Sindacato Universitario milanese circa le violenze perpetrate dalla polizia durante lo sgombero del CUEM

[NAPOLI]: Vittoria nella vertenza Brau!

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Finalmente la vicenda della Biblioteca di Ricerca dell'Area Umanistica della Federico II può dirsi definitivamente risolta: gli studenti di "Brau in agitazione" hanno vinto la battaglia e la biblioteca tornerà ad una gestione normale entro poche settimane.

Dopo tanti mesi di battaglie, dopo che gli studenti, da gennaio, hanno preteso che quella biblioteca fosse aperta e fruibile per tutti fino alle 19, e l'hanno resa tale, dopo che la situazione sembrava disperare per la chiusura di un mese caduta tra capo e collo per una decisione affrettata e superficiale della direzione giustificata con motivazioni assolutamente discutibili, finalmente possiamo dirci senza false retoriche e proselitismi che abbiamo vinto questa battaglia!