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Francoforte: il racconto di tre giorni di mobilitazione

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Di seguito il racconto scritto dai compagni della Rete della Conoscenza di tre giorni passati a Francoforte, speriamo possano essere utili a tutti per tracciare un quadro chiaro di tre giorni di grandi mobilitazioni.

Appello Blockupy Frankfurt

Editoriale Link

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1 giorno – 17 maggio 2012

La delegazione italiana composta da circa un centinaio di studenti della Sapienza parte da Roma il 16 maggio pomeriggio dopo circa 14 ore di viaggio arriviamo in Germania, dopo aver appresso la notizia che numerosi pullman, in particolare quelli provenienti da Amburgo e da Berlino, erano stati fermati prima dell'arrivo in città, erano stati rispediti indietro e gli era stato negato l'accesso in città decidiamo di percorrere una serie di strade alternative per raggiungere Francoforte.

Dopo alcune ore arriviamo in città e apprendiamo che circa 400 persone sono state arrestate, tra queste 79 italiani, tutti i manifestanti sono stati bloccati e portati in questura senza alcuna motivazione, la maggior parte di loro saranno rilasciati entro la notte ma per tutti vengono definiti dei limiti per l'accesso in città.

Capiamo da subito, anche dai racconti dei tanti compagni che erano già arrivati a Francoforte che la città era militarizzata, oltre 15.000 poliziotti schierati a difesa della city finanziaria, un dispendio di energie e di soldi enorme.

Inoltre comprendiamo da subito la tattica della polizia basata sugli arresti preventivi di una gran parte dei manifestanti: ad alcuni veniva negato l'accesso in tutta la città fino alle 7:00 del sabato (giorno del corteo finale autorizzato dalla polizia), altri ricevevano delle cartine con indicata la zona rossa entro la quale non potevano avere accesso, altri ancora furono accompagnati fuori dalla città e gli fu intimato di non rientrare a Francoforte fino alla fine delle manifestazioni.

La polizia adottava misure restrittive diverse ma di fatto impediva a tutti l'ingresso in città.

La repressione non aveva tuttavia fermato Blockupy Frankfurt: molti manifestanti, di fronte alla possibilità di raggiungere la city finanziaria, avevano creato un presidio durato molte ore nella piazza del municipio (Römer Platz) e nella piazza accanto (Paule Platz). Verso le sette di sera il presidio è stato sgomberato e i manifestanti hanno dato vita ad un corteo spontaneo che ha bloccato il traffico di una parte della città.

Verso sera ci rechiamo ad un'assemblea in università dove si era rifugiata la gran parte dei manifestati che erano stati sgomberati dalla piazza, regnava una grande confusione soprattutto a causa degli arresti preventivi che avevano costretto in prigione gran parte del movimento, viene poi comunicata la decisione di mettere in atto una grande occupazione della piazza per il giorno successivo partendo in piccoli gruppi dall'università verso le 7:00 e dirigendosi verso il centro.

2 giorno – 18 maggio 2012

La mattina circa 2.000 persone si sono radunate a Willy Brandt Platz proprio davanti alla city finanziaria, partendo dall'università a piccoli gruppi si era riusciti a giungere in piazza.

Per il nostro gruppo raggiungere la piazza non è stato semplice, la città era completamente blindata dalle forze dell'ordine, alcune fermate della metro erano chiuse, altre presidiate dalla polizia che era presente in forze in ogni piazza della città, per raggiungere la manifestazione abbiamo quindi dovuto girare a lungo evitando i controlli della polizia che fermava e identificava ogni gruppo di persone.

Appena giunti in piazza è partito un corteo selvaggio che ha attraversato le vie della città, riuscendo ad arrivare molto vicino alla city finanziaria, il corteo per quanto disorganizzato è riuscito a marciare per almeno un paio d'ore nella città.

La polizia più di una volta ha bloccato il corteo spezzandolo e dividendolo in più tronconi i manifestanti presenti.

Il corteo si è poi sciolto alla casa del sindacato (DGB) dove avevano trovato rifugio numerose persone e dove la polizia non poteva entrare; le forze dell'ordine decisero quindi di bloccare tutti le vie laterali di fatto cingendo quasi d'assedio la sede sindacale.

Nel pomeriggio si sono svolte altre azioni nella città, alcune di queste bloccate preventivamente dalla polizia, ci siamo quindi ritrovati con altri manifestanti, principalmente italiani e tedeschi, davanti ad una sede della Deutsche Bank per una azione dimostrativa, la polizia in un tempo brevissimo ci ha accerchiati, bloccando ogni via di fuga, dopo circa un'ora una delle vie laterali è stata liberata e i manifestanti sono partiti in corteo, chiusi però immediatamente dalla polizia su due lati per un'altra ora ha impedito ogni possibilità di movimento al corteo, dopo questo tempo la polizia è andata via, lasciando i manifestanti liberi.

Riteniamo importante segnalare come lo schieramento della polizia quel giorno sia stato impressionante e come fosse di fatto soppressa ogni possibilità di esprimere dissenso o contestazione in città.

Da valutare molto positivamente però il fatto che la City finanziaria, non abbastanza rassicurata dalla misure messe in campo per difenderla, ha deciso di chiudere: domani non apriranno nè BCE nè le sedi di molte banche, mentre altre hanno deciso di spostare altrove le loro attività.

3 giorno – 19 maggio 2012

La mattina ci siamo recati molto presto alla piazza di partenza del corteo, da segnalare come le misure di sicurezza messe in campo dalla polizia non fossero diminuite, tanto che numerose persone furono fermate per identificazioni prima di arrivare in piazza e ad altre che viaggiavano in pullman o aereo non fu proprio permesso di raggiungere Francoforte già dalla sera precedente.

La piazza era piena già dalla mattina presto, era presente quella che potremmo definire l'opposizione sociale tedesca in tutte le sue componenti ma vi erano anche numerose persone provenienti da altre nazioni.

Il corteo era molto colorato pieno di bandiere e di striscioni differenti, presenti in piazza il partito della Die Linke con uno spezzone all'interno del quale erano presenti numerose delegazioni di altri partiti della sinistra radicale europea, i Ver.di il sindacato dei servizi in Germania che contribuiva all'organizzazione di tutto il corteo, lo spezzone anti-capilista al cui interno avevano trovato cittadinanza numerosi movimenti e anche lo schwarze block (blocco nero) e in coda lo spezzone di Attac con una forte presenza tedesca e francese, il corteo era poi attraversato da numerose altre soggettività come il movimento stuggart21 oppure il coordinamento donne bancarie con un cartello sui cui vi era scritto:”il problema non sono le banche ma il capitalismo”.

Il corteo nella sua interezza riuscì a completare l'intero percorso, malgrado le numerose provocazioni della polizia e a giungere fino nella piazza principale.

Bisogna infatti sottolineare come lo schieramento di polizia che ci si presentò davanti quella mattina fu impressionante, non vi era nessuna possibilità di deviazione dal percorso concordato ogni via laterale era chiusa e presidiata dalla polizia, non vi era possibilità di uscire dal corteo neppure per un singolo manifestante.

La polizia decise di “scortare” alcuni spezzoni del corteo, per l'intero percorso, tanto che lo schwarze block fu “accompagnato” da due cordoni di polizia su entrambi i lati fino alla fine del corteo, polizia che più di una volta provò a rompere il loro spezzone.

La gestione della piazza da parte delle forza di polizia appare molto diversa in Germania rispetto all'Italia, viene infatti impedita qualsiasi azione non concordata e la polizia materialmente camminò a lato del corteo fino alla fine della manifestazione.

Il corteo raggiunge la piazza finale molto vicino alla city finanziaria e lì si ferma dopo un percorso durato oltre 5 ore.