Thu05232013

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Ultimo rapporto di almalaurea: più studi e meno lavori!

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Alcuni giorni fa AlmaLaurea ha pubblicato la XIV indagine sulla situazione occupazionale dei laureati, i dati che emergono sono impressionanti e mostrano come nel nostro paese non solo diminuisca il numero dei laureati ma anche la situazione occupazionale sia in netto peggioramento negli ultimi anni.

Ad oggi solamente il 29% dei diciannovenni si iscrivono all'università, questo dato mostra una netta distanza tra l'Italia e gli altri paesi europei dove molti più giovani proseguono il loro percorso di studio post diploma; Inoltre per quanto dal 2001 al 2010 sia aumentato notevolmente il numero dei laureati passando da 172.000 a 289.000, frutto anche che del passaggio al 3+2, si deve però notare come il numero di laureati aumenti fino al 2005 poi si stabilizzi fino al 2007 e inizi a diminuire a partire dal 2008, dimostrando come la crisi e i tagli all'università operati dagli ultimi governi abbiano portato molti giovani ad abbandonare gli studi.

Inoltre appare drammatica la situazione occupazionale di molti dei laureati nel nostro paese, negli ultimi anni il numero dei laureati è infatti diminuito ma è anche aumentata notevolmente la disoccupazione di chi consegue una laurea, infatti nell'ultimo anno il tasso di disoccupazione giovanile in Italia ha raggiunto il 31% percento ma la disoccupazione per gli studenti in possesso di un titolo di studio triennale passa dal 16 al 19% mentre per quelli in possesso di un titolo specialistico dal 18 al 20%, questi dati mostrano come pur avendo una preparazione maggiore questo non sia sufficiente per conseguire un lavoro.

I dati di AlmaLaurea ci consegnano una situazione impietosa anche per quanto concerne i salari dei laureati pari a circa 1.105 per i laureati triennali, 1.050 per quelli specialistici a ciclo unico e 1.080 per quelli specialistici, già non elevate, subiscono una contrazione tra il 2 e il 6% solo nell'ultimo anno.

Alla luce di questi dati critichiamo fortemente le politiche di questo governo che in pubblico dichiara di voler rispettare gli obiettivi europei sulla scolarizzazione e l'occupazione ma che poi continua la politica di tagli e di privatizzazione di scuola e università messe in atto dai governi precedenti. Gli obiettivi europei vengono rispettati da questo esecutivo solo quando si parla di austerity e di tagli e mai quando invece si tratta di istruzione e lavoro vincolando la nostra strada in Europa solo ad obiettivi recessivi e di distruzione per il futuro dei giovani.

Inoltre dai dati appare chiaro come il mercato italiano rifiuti gli studenti con un percorso di studi più lungo, a questo fa seguito una situazione occupazionale per la quale diminuisce il numero dei laureati con lavori stabili e aumenti il numero dei laureati con lavori precari; Ci appare evidente quindi come una riforma del mercato del lavoro nel nostro paese sia indispensabile ma nella direzione esattamente opposto a quella indicata dal governo che non solo diminuisce i diritti per i cosiddetti “garantiti” ma anche che non modifica nulla per le giovani generazioni che come mostrano i dati di AlmaLaurea subiscono un aumento consistente della precarietà.

Il presidente Monti ha recentemente parlato di una “riforma del merito” non comprendiamo però quale merito come si possa valutare il merito se poi vengono tagliati i finanziamenti sulle borse di studio, alzate le tasse universitarie e imposto il numero chiuso in tutti i corsi di laurea in una condizione occupazionale e salariale per i laureati pari a quella descritta da questo rapporto.

Riteniamo sia indispensabile una netta inversione di tendenza da parte di questo governo con l'obiettivo di investire in formazione e ricerca per migliorare la situazione occupazionale in Italia e per garantrie un futuro alle giovani generazioni, contro chi precarizza la nostra vita noi studenti e studentesse di questo paese saremo sempre in piazza.

Link Coordinamento Universitario